mercoledì 16 novembre 2016

Multe, arriva "Nuvola": e per gli automobilisti è già un incubo

L'incubo degli automobilista ora si chiama 'Nuvola It urban security-street monitoring', un dispositivo in dotazione ai vigili urbani che è in grado di segnalare in tempo reale diverse infrazioni, come il passaggio nelle zone a traffico limitato, la mancata revisione del veicolo, la sosta irregolare o l'assicurazione scaduta. Come ricorda 'Studio Cataldi', 'Nuvola' darà inoltre la possibilità di identificare eventuali veicoli rubati e sottoposti a fermo o a sequestro amministrativo, vigilando soprattutto in zone ed orari di particolare flusso veicolare.  


 Di fatto, sono in arrivo nuove multe e nuovi introiti per le casse comunali. Il sistema, sviluppato da Telecom Italia, per ora è stato adottato dal comune di Pisa, ma presto potrebbe essere preso in considerazione da altri comuni. Il software (street monitoring), oltre ad effettuare il lavoro dello 'Street control' (sostanzialmente per le soste vietate) monitora in tempo reale anche la regolarità della copertura assicurativa e della revisione dei veicoli intercettati, offrendo la possibilità al personale della municipale di elevare sanzioni quasi immediate in caso di violazione.  A bordo dell'auto della polizia municipale ci sarà una telecamera per analizzare tutti i veicoli. Basta il numero di targa e verranno immediatamente rilevate tutte le irregolarità. E le multe arriveranno in tempo reale. Inoltre il sistema 'black e white list' verificherà la posizione di tutti i veicoli che non rispettano gli ingressi nelle zone a traffico limitato.

mercoledì 19 ottobre 2016

Manovra, Padoan: "Via mora e sanzioni". Ok alla rottamazione delle multe e dell'Iva non versata

«Debiti di mora e sanzioni vengono tolte di mezzo: sono quelle che rendono pesante e angosciosa per tanti cittadini l'idea di dover ripagare i debiti pregressi»: lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan intervistato da Giovanni Floris a 'di Martedì' in onda stasera su La7. 


PADOAN: "SU MULTE NON INVADERE AUTONOMIA COMUNI" «Il problema è non invadere l'autonomia impositiva dei Comuni»: così il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, spiega a 'di Martedì' in onda stasera, perchè sulla rottamazione delle multe auto il governo stia facendo approfondimenti. «Non possiamo di imperio» rottamare le cartelle dei Comuni. Padoan conferma che ci saranno anche i contributi Inps e per la mancata Iva versata aggiunge «probabilmente sì ma c'è una questione europea. L'Iva è sottoposta al regime europeo». Sul numero delle rate aggiunge che ci sono «varie opzioni: non è un'operazione che vale per ora ma è un cambiamento dei meccanismi di riscossione che ridurrà gli incentivi a restare in arretrato. Ci sono varie ipotesi sulle rate».  ROTTAMATE MULTE E IVA NON VERSATA Verso l'ok a ricomprendere nella rottamazione delle cartelle fiscali anche le multe e l'Iva non versata. Lo confermano fonti di governo.

  C'è la volontà politica di inserirle - si spiega - e dalle verifiche in corso non sembra ci siano problemi né per i Comuni (che già ora non postano a bilancio sanzioni e interessi che verrebbero eliminati) né con l'Ue: l'Iva è una tassa armonizzata a livello europeo e come tale non modificabile dai singoli Governi.  Ma la rottamazione non toccherebbe le somme da versare, solo le sanzioni e gli interessi correlati. 
PADOAN: "TAGLI TASSE PERMANENTI, NON MANCE ELETTORALI" «Noi non stiamo dando contentini agli elettori, stiamo abbassando le tasse in modo permanente, non è una mancia, i cittadini che avranno le tasse abbassate poi sceglieranno di votare indipendentemente da questo». Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a DiMartedì, in onda questa sera su La7, a proposito della manovra. «Una mancia - ha aggiunto rivendicando la riduzione della pressione fiscale come strategia del governo dall'inizio - è una 'una tantum' in quantità limitata, qui si sta cambiando la pressione fiscale». 
PADOAN: "CONTANTE? NON COPRE REATI, PER QUELLI C'È GALERA" La voluntary sul contante non copre i reati penali perché vale «prima bisogna dimostrare che quei soldi hanno a che fare con reati fiscali di evasione». Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a diMartedì in onda stasera su La7 spiegando che i controlli spetteranno in prima istanza «all'Agenzia delle Entrate. I controlli saranno »più efficaci che in passato, se quei soldi sono frutto di una attività illecita dal punto di vista penale questo signore non potrà aderire alla voluntary ma andrà in galera«.

Camion non si ferma al semaforo e fa 'strage' di auto

Questo terribile incidente ripreso nel video è stato causato da un autocarro con cassone ribaltabile che, totalmente fuori controllo, è passato con il rosso a un incrocio, investendo numerose vetture e causando feriti.   L'incidente è avvenuto Venerdì scorso a Austin, Texas.


 Il camion, di proprietà di una ditta di autotrasporti, stava trasportando un carico di ghiaia. Secondo la polizia della città texana, l'autocarro si è poi capovolto e ha preso fuoco.  Anche dei passanti sono stati coinvolti nel grave scontro. Quattro pazienti sono stati trasportati in ospedale, ma non sono considerati in pericolo di vita. L'incidente resta sotto indagine da parte della polizia locale, che ha aperto un'inchiesta subito dopo l'accaduto, per accertare la causa dell'episodio.
 

venerdì 9 settembre 2016

La sua foto finisce su un barattolo: "Dovevo essere morta, ma sono qui"

La sua fotografia era sull'etichetta di un barattolo in cui si chiedeva di raccogliere fondi per riportare il suo cadavere in Messico, ma Lupita Gonzalez era viva e vegeta. La giovane latino americana risiede in California e ha ricevuto tante telefonate dai parenti preoccupati. Avevano pensato fosse morta, ma si trattava di una truffa.

  La polizia ha aperto un'inchiesta dopo la segnalazione della ragazza avvertita da un cugino, il quale aveva notato la sua immagine su un barattolo. La ragazza nella foto veniva chiamata "Enriquetta" e l'immagine probabilmente era stata rubata dal suo profilo Facebook.
  L'identità dei truffatori è ancora ignota. La vittima del raggiro, intanto, ha scelto di reagire con ironia: "Dovevo essere morta, ma sono viva. Anzi, sono vivissima. Sono proprio qui!".

Roma, sequestrata ludoteca abusiva: il titolare ai domiciliari per pedofilia

Una ludoteca per bambini di età compresa tra i 4 ed i 12 anni, completamente abusiva, con il titolare che si trovava già agli arresti domiciliari per pedofilia. Gli agenti della Polizia locale di Roma Capitale X Gruppo Mare ufficio di PG edilizia diretto da Antonello Strino e coordinati dal comandante Antonio Di Maggio ieri in via Francesco Donati 222 a Dragona hanno sequestrato la struttura. 


Secondo quanto si apprende, al momento dell'arrivo dei caschi bianchi di Ostia, all'interno della struttura erano presenti 14 bambini che sono stati affidati alle rispettive famiglie. Le strutture sequestrate, tra cui una piscina, una tensostruttura per spettacoli di 198 metri quadrati dove era stata allestita la ludoteca "Circus Endy", una casetta di legno di 12 metri quadrati con cucina attrezzata, una struttura di 48 metri quadrati per l'accesso al terreno, quattro gazebo con tavoli per il pranzo dei minori, locali bagni e uffici, erano state realizzate in un'area di circa mille metri quadrati.  È stata inoltre sottoposto a sequestro un terreno di circa 2mila metri quadrati di proprietà del Comune dove erano stati posizionati un tappeto elastico e uno scivolo gonfiabile. Secondo quanto riferito dalla Polizia Locale, nel corso delle operazioni di sequestro è stato scoperto che E.C. titolare della ludoteca insieme alla moglie, si trova tuttora in regime di detenzione domiciliare per reati inerenti la pedofilia, nell'abitazione limitrofa alla ludoteca. Al momento sono state denunciate 3 persone. La titolare della proprietà del lotto di terreno per abuso edilizio e la coppia di gestori della ludoteca, attiva da circa 10 anni su un terreno di proprietà del Comune di Roma, per attività ludica non autorizzata e appropriazione indebita. Alle operazioni di sequestro ha presenziato il direttore del X Municipio Cinzia Esposito.

Uccide il papà, poi va dalla polizia sporco di sangue: "Ero posseduto"

Ha ucciso il padre a coltellate e poi ha confessato l'omicidio ai poliziotti in strada. E' accaduto oggi pomeriggio in zona Borgo, a Roma. L'uomo, Maurizio Bavaresco, 32 anni, si è presentato sporco di sangue davanti ai poliziotti in via Crescenzio riferendo di avere appena compiuto un omicidio. Immediato l'intervento degli agenti, che si sono recati subito a casa dell'uomo, dove hanno rinvenuto il corpo senza vita del padre, Dario Bavaresco, di 66 anni. Padre e figlio vivevano insieme.


Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della polizia, l'omicida,dopo aver colpito più volte con un'arma da taglio il padre, avrebbe cercato di soccorrerlo e dopo qualche minuto sarebbe sceso in strada. Lì, si è avvicinato a una pattuglia della polizia, che in quel momento stava effettuando un posto di controllo, raccontando quanto appena avvenuto. Fermato, il 32enne è stato accompagnato negli uffici di polizia. Sono in corso le indagini per stabilire la dinamica di quanto accaduto.

martedì 26 luglio 2016

I profughi protestano al parco contro il Comune: «Ridateci il wi-fi gratis»

Parco blindato in tutti gli accessi e anche all'interno per la manifestazione della Rete solidale e dei profughi contro l’amministrazione comunale per riavere il wi-fi libero. 


Una cinquantina di persone, metà delle quali richiedenti asilo, ieri pomeriggio hanno partecipato, al parco di San Valentino, alla manifestazione con il Comune che ha chiuso l'accesso gratuito alla rete e per attaccare anche il senatore del Partito Democratico Lodovico Sonego che nei giorni scorsi si era a sua volta schierato contro il wi-fi gratuito. 

sabato 23 luglio 2016

Terrore a Monaco, dopo Nizza. La lunga notte dell'Europa

A pochi giorni dall'attentato di Nizza, il cuore dell'Europa è ancora una volta colpito e violato. Questa volta tocca alla Germania con dieci morti e molti feriti. Ad agire, ancora una volta, un lupo solitario che avrebbe gridato durante l'azione: "Sono tedesco". 


Impossibile, ancora a molte ore dalla sparatoria, tirare una conclusione e fare un'analisi con elementi compiuti e definitivi.
  Ma un elemento su cui ragionare esiste: l'Europa è al centro di attacchi di diversa natura con una tempistica senza precedenti. Si può colpire con un attacco terroristico studiato e sincronizzato e con la partecipazione di molti attentatori come a Parigi o a Bruxelles.
 O si può fare da soli con una rapida islamizzazione. O senza. Si può colpire con un camion, con un'ascia su un treno, con una pistola. Ma si colpisce. Quasi senza soluzione di continuità, si colpisce un'Europa attonita e fragile, timida e indifesa, alle prese con le grandi crisi di inizio millennio, dalla profonda crisi economica a quella dei migranti e dei rifugiati, dalla lotta al terrorismo alla globalizzazione. Un'Europa senza risposte e senza solidarietà, senza memoria e senza coraggio. La lunga notte di Monaco sembra lo specchio della lunga notte dell'Europa.

mercoledì 6 luglio 2016

Tassista trova 170.000 euro sul sedile e li restituisce: ecco a chi appartenevano...

Un tassista trova 187 mila dollari (poco meno di 170 mila euro) sul sedile della sua auto e li restituisce. Il buon samaritano è di Boston, in Massachusetts: dopo aver effettuato la sua ultima corsa si è accorto della presenza di una borsa sul sedile posteriore.  Dopo averla aperta nel tentativo di recuperare una carta d'identità del legittimo proprietario, ha avuto la sorpresa di scoprire che la borsa conteneva denaro contante. 


Invece di tenere i soldi per sé, l'uomo è andato dalla polizia e gli agenti non hanno potuto fare a meno di trattenere lo stupore quando si sono visti davanti così tante banconote.  Dopo alcune ricerche è risultato che il denaro apparteneva ad un senzatetto ed era frutto di un'eredità lasciatagli dal padre morto di recente. Il tassista ha detto che non è la prima volta che trova denaro. Circa 30 anni ha ritrovato 10mila dollari e anche in questo caso si è subito recato dalla polizia.  «Li ho restituiti - ha detto - e non mi hanno dato niente in cambio. A volte ti lasciano una buona mancia, a volte no». Questa volta è stato più fortunato perché il senzatetto gli ha regalato cento dollari.

Manuela, la piccola migrante nata su nave italiana: la madre soccorsa su un gommone

Alle 21 di ieri, a bordo della Nave Bettica, unità della Marina Militare inserita nel dispositivo nazionale di sorveglianza marittima Mare Sicuro, è nata la piccola Manuela, figlia di una donna camerunense soccorsa nella giornata di ieri da un gommone in difficoltà.  


Durante le fasi del parto mamma e bambina, che sono in ottime condizioni di salute, hanno ricevuto le cure di un pediatra e un'ostetrica (da cui la bambina ha preso il nome) della Fondazione Francesca Rava NPH Italia-Onlus presenti su nave Bettica e dall'infermiere di bordo. Questo, dopo il fiocco «azzurro» per la nascita di Francois Manuel lo scorso 27 giugno, è il secondo lieto evento a bordo di Nave Bettica, questa volta «rosa» per la nascita di Manuela. Nave Bettica ha appena iniziato il suo viaggio verso il Porto di Reggio Calabria con a bordo 977 migranti e la neo arrivata, dove arriverà nel pomeriggio di oggi.

Pistorius condannato: 6 anni di carcere per l'omicidio della fidanzata Reeva

Oscar Pistorius, riconosciuto colpevole di omicidio volontario, è stato condannato a sei anni di carcere in appello per l'uccisione della sua fidanzata Reeva Steenkamp nel febbraio del 2013. Lo ha deciso il giudice Thokozile Masipa del Tribunale di Pretoria. L'ex atleta paraolimpico in primo grado era stato condannato a cinque anni per omicidio colposo.


La vicenda, che ha catturato l'attenzione dell'opinione pubblica sudafricana e mondiale, ebbe inizio il 14 febbraio del 2013, quando l'atleta sparò alla Steenkamp, colpendola a morte, attraverso la porta del bagno del suo appartamento di Pretoria. Durante il primo processo, nel marzo del 2014, Pistorius sostenne di aver scambiato la fidanzata per un ladro. Per l'accusa si trattò invece di un omicidio intenzionale a seguito di una lite. La giudice Thokozile Masipa accettò la ricostruzione dell'atleta, condannandolo a cinque anni di carcere per omicidio colposo.  Nel dicembre 2015 la Suprema corte d'Appello ribaltò il verdetto in omicidio. Dopo avere ascoltato nuove testimonianze e riesaminato la vicenda, la giudice Masipa dovrà stamani emettere una nuova sentenza per omicidio. La pena minima in Sudafrica per un incensurato è di 15 anni di carcere, ma avendo già scontato una parte della pena e potendo beneficiare di alcune attenuanti, il 29enne Pistorius potrebbe cavarsela con una sentenza più mite.  Pistorius ha già trascorso un anno di prigionia nel carcere Kgosi Mampuru II di Pretoria, prima di essere assegnato agli arresti domiciliari nell'abitazione dello zio nell'ottobre del 2015. Se oggi, come previsto, verrà emessa una sentenza di condanna, Pistorius verrà trasferito immediatamente in carcere, in attesa che i suoi legali presentino un eventuale appello.

sabato 2 luglio 2016

Restauro del Colosseo, termina la prima fase. Renzi "Simbolo dell'Italia di oggi".

"Questo Colosseo restaurato è il simbolo dell'Italia di oggi". Così ha detto il Premier Matteo Renzi, ieri, mentre si trovava nell'arena dell'Anfiteatro Flavio, per la presentazione ufficiale della prima fase dei restauri finanziati per 25 milioni di euro dal Gruppo Tod's di Diego e Andrea Della Valle, ringraziati anche dalministro Franceschini.  


La conclusione dei lavori è avvenuta con un paio di mesi di anticipo, rispetto ai due anni previsti. Ripuliti il prospetto nord, quello meridionale e le nuove cancellate, con un lavoro di mappatura fotografica (13.000 foto) e poi di pulitura.  ​"Una start up tra pubblico e privato", è stata definita l'operazione dal titolare del Mibact. E infatti alla fine della serata si è tenuto un esclusivo party vip, per circa trecento invitati, con visita ai restauri, e concerto finale con l'orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala, diretta da Zubin Mehta. Ad aprire il concerto, l'Inno di Mameli.   Erano presenti esponenti del mondo dell'industria italiana, dell'alta finanza e dell'editoria, dello spettacolo. I Mastella, la Ferilli, i Cordero di Montezemolo, Malagò, tanto per fare qualche nome,  

venerdì 1 luglio 2016

Yara, folla davanti al Tribunale: tra poco la sentenza su Bossetti

Sono già in fila alcuni curiosi che cercano di accaparrarsi i circa trenta posti riservati per il pubblico nell'aula del tribunale di Bergamo dove verrà letta la sentenza del processo a carico di Massimo Bossetti per l'omicidio della tredicenne Yara Gambirasio.

 I giudici della corte d'assise di Bergamo, presieduta da Antonella Bertoja, sono in camera di consiglio da circa otto ore e quando si sono ritirati stamani verso le ore 10 hanno spiegato che il verdetto non sarebbe arrivato prima delle 20. Una ventina di persone, comunque, sono già davanti alle porte di ingresso del tribunale di Bergamo e attendono di riuscire a prendere i posti riservati nell'aula per il pubblico. All'esterno del tribunale numerosi cronisti, operatori delle tv e fotografi.
 BOSSETTI: "DNA È UN ERRORE, VI SUPPLICO FATEMI RIPETERE ESAME" «Sono più che certo che si è verificato un errore» sulla prova regina del Dna «fatemi ripetere l'esame». A parlare nell'aula al piano terra del tribunale di Bergamo è Massimo Bossetti, imputato dell'omicidio di Yara Gambirasio. «Se fossi l'assassino sarei un pazzo a dirvi di ripetere l'esame» dice durante le sue dichiarazioni spontanee. «Sono estremamente sicuro che quel Dna non è mio. Vi supplico, vi imploro - dice rivolto ai giudici della corte d'assise - di fare questa verifica. Datemi questa possibilità perché il risultato vi darebbe sicuramente la verità su di me». Per Bossetti «è impossibile» che la traccia biologica trovata sugli indumenti della vittima sia sua perché «non solo non ho ucciso Yara, nemmeno l'ho mai conosciuta, neppure un contatto ho avuto».

Treno guasto nel Tunnel della Manica, tifosi del Galles bloccati a Folkestone

Centinaia di tifosi gallesi non riusciranno a raggiungere Lille per assistere allo storico quarto di finale di Euro 2016 che vede il Galles affrontare il Belgio. Un incidente occorso nella notte nel Tunnel della Manica a un treno proveniente dalla Francia ha causato grandi ritardi, bloccando la trasferta di numerosi supporters. Nessun ferito, solo tantissimi tifosi gallesi bloccati a Folkestone sulla costa inglese della Manica.


 Le han provate tutte i tifosi del Galles, ma ci sarà ben poco da fare visto che a poche ore dal match un buon numero è ancora bloccato a Folkestone, cittadina inglese dove sbuca il Tunnel della Manica. Impossibilitati a proseguire il viaggio verso Lille, alcuni di loro hanno chiamato la Uefa per un disperato tentativo di posticipare l'inizio della partita, ma senza successo.Il grande ritardo è dovuto a un guasto tecnico che ha colpito un treno proveniente dalla Francia nella serata di giovedì costringendo più di 350 persone all'evacuazione e messa in sicurezza. Con il mezzo bloccato nel tunnel, tutti i trasferimenti da e per la Francia hanno subito forti ritardi, per buona pace della partita di Euro 2016.

Yara, Bossetti prima della sentenza: "Non sono un assassino, vi supplico di ripetere lʼesame del Dna"

"Ancora oggi vi supplico, vi imploro, ripetete l'esame del Dna, perché quel Dna trovato non è il mio". Così Massimo Bossetti, nelle sue dichiarazioni spontanee prima della Camera di consiglio per la sentenza per l'omicidio di Yara Gambirasio, ha ribadito la sua innocenza. "Sarò uno stupido - ha proseguito -, sarò un cretino, sarò un ignorantone ma non sono un assassino: questo deve essere chiaro a tutti".

 "Quello che mi viene attribuito è vergognoso" - "Quello che mi viene attribuito è vergognoso, molto vergognoso - ha detto Bossetti rivolto ai giudici della Corte d'Assise di Bergamo -. Non vedevo il momento di poter parlare non vedevo l'ora di potervi guardare negli occhi per spiegarvi che persona sono, che non è quella che è stata descritta da tanti in quest'aula". In tribunale sua moglie, Marita Comi, e la sua sorella gemella, Laura Letizia.
"Incontrerei i genitori di Yara, l'assassino è libero" - "Sarei felice di incontrare i genitori della piccola Yara, di guadarli negli occhi perché conoscendomi saprebbero che l'assassino è ancora in libertà", ha affermato Bossetti. E ha aggiunto: "Anche loro sono vittime di chi non ha saputo trovare il colpevole".
"Se mi condannate, sarà l'errore del secolo" - "E' impossibile, molto difficile assolvere Massimo Bossetti, ma se mi condannerete sarà il più grave errore del secolo", ha dichiarato ancora il muratore di Mapello. Bossetti, che indossava una polo azzurra e jeans e parlava dal banco, ha quindi ribadito: "Non sono un assassino". Rischia l'ergastolo.
"Sono un uomo di cuore, ho adottato un bimbo a distanza" - Nel corso delle sue dichiarazioni spontanee Bossetti, oltre a ripetere più volte di essere "una persona di cuore" che viveva soltanto "per mia moglie e per i miei figli", ha voluto anche raccontare "un episodio" per descriversi, spiegando di aver "adottato a distanza" un bimbo di una famiglia in Messico. "Mi sono sentito gratificato perché il mio aiuto si è reso utile e ho dato la possibilità a un bambino di proseguire gli studi come vorrebbero tutti per i propri figli", ha aggiunto Bossetti, parlando davanti ai giudici.
"Accetterò il verdetto qualunque esso sia" - Più volte, poi, il muratore di Mapello ha detto di essere stato "insultato, denigrato e anche istigato a confessare qualcosa che non potevo confessare, perché io non sono la persona che è stata dipinta in quest'aula". Al termine delle dichiarazioni ha detto che lui sta "già subendo un ergastolo, due anni di vita rovinata", spiegando anche che "accetterò il verdetto qualunque esso sia perché pronunciato in assoluta buona fede".

mercoledì 15 giugno 2016

Wanda Nara choc: "Maxi Lopez ha picchiato i nostri figli"

L'ultimo capitolo dello scontro tra gli ex coniugi si arricchisce di un'accusa pesantissima da parte di Wanda Nara: «Maxi Lopez si è presentato a casa mia, voleva portare via i nostri figli ancora in pigiama, loro non volevano e lui li ha picchiati». A confermarlo, come riporta la Gazzetta dello Sport, sarebbe stata la legale di Wanda Nara, che avrebbe confermato lo scambio di messaggi tra la bionda argentina e un giornalista di Buenos Aires.  

Maxi Lopez nega tutto e accusa Icardi: «La giustizia argentina aveva stabilito che io potessi passare con i miei tre figli il periodo che va dall'1 al 20 giugno, in un luogo che decido io. Da quel momento ho subìto accuse, attacchi e cattiverie di ogni tipo. Wanda è fuggita negli Stati Uniti, lasciando i bambini dalla madre, e quest'ultima ha fatto di tutto per impedirmi di vederli. I miei avvocati hanno lavorato duramente ma non sono riusciti a convincerla, poi è arrivato Icardi che ha fatto aumentare la tensione e fatto piangere i miei figli. A quel punto ho preso e me ne sono andato».Al momento, pare che Icardi abbia chiesto e ottenuto che i tre figli debbano rimanere in Argentina grazie all'esercizio della patria potestà. Wanda ha pubblicato un documento su Twitter, ignorando però la richiesta dell'ex marito: «Se lui vive in Italia, come farà a crescere i figli che dovranno vivere in Argentina?».

domenica 12 giugno 2016

Esplosione a Milano, parzialmente crollata palazzina: 3 morti

Un'esplosione ha provocato il crollo di una parte di una palazzina a Milano in via Brioschi, in zona Navigli. Lo scoppio, verificatosi intorno alle 9, è stato udito a grande distanza, e ha mandato in frantumi i vetri delle case di tutta la via.L'esplosione, che sarebbe stata provocata da una fuga di gas, ha provocato la morte di tre persone e il ferimento di altre due, entrambe bambine rimaste ustionate e trasportate all'ospedale Niguarda.



Oltre alle bambine gravemente ustionate ci sarebbe una terza persona coinvolta in modo grave. E' stata dichiarata la maxiemergenza ed è da valutare l'agibilità del palazzo. La parte crollata è interna all'edificio (una palazzina di tre piani con mansarda) e affaccia sul cortile di un palazzo più ampio e vi si accede da via Portoferraio. Il crollo è avvenuto attorno alle 8.45 mentre molti abitanti dell'edificio erano ancora in casa, si scava tra le macerie. Il boato è stato sentito fino in zona Porta Romana.

sabato 11 giugno 2016

Orlando, spari dopo il concerto: uccisa Christina Grimmie, star di YouTube

La cantante 22enne Christina Grimmie, star di YouTube molto nota negli Stati Uniti  anche per la sua partecipazione a un talent show, è morta dopo che un uomo le ha sparato al termine di un concerto a Orlando, in Florida. L'aggressore, bloccato dal fratello della cantante, si è tolto la vita. Sui social network centinaia i messaggi di cordoglio di fan e ammiratori della giovane promessa della musica.

Christina Grimmie, le cui condizioni sono apparse gravissime fin da subito, è morta poche ore dopo il ricovero in ospedale. Inutile il tentativo del fratello, definito "un eroe" dalla polizia di Orlando, di disarmare l'aggressore, che aveva con sé due pistole. L'annuncio della sua agente - "E' con il cuore colmo di dolore che confermiamo che Cristina è tornata alla casa del Padre. Chiediamo il rispetto della privacy della sua famiglia e dei suoi amici in questo momento di lutto". Sono le parole con cui la sua agente ha confermato la notizia della morte della 22enne. La ricostruzione - Christina Grimmie e la band pop-punk Before You Exit stavano firmando autografi dopo il concerto al Plaza Live Theater quando il killer si è avvicinato e ha aperto il fuoco. Lo ha riferito la sergente della polizia di Orlando Wanda Miglio. La ragazza è stata trasferita in un ospedale locale dove non è però sopravvissuta alle ferite riportate. La carriera - La 22enne aveva iniziato la sua carriera esibendosi in video su YouTube e nel 2014 aveva partecipato alla sesta edizione di "The Voice", arrivando al terzo posto. Stava lavorando a un album.

Europa, la Mogherini avverte: "Chi costruisce muri contro i migranti rischia procedure dʼinfrazione"

Federica Mogherini non esclude un intervento dell'Ue contro i Paesi che, per fronteggiare i flussi migratori, costruiranno muri e barriere ai confini. "Possono scattare le procedure di infrazione verso gli Stati che non rispettano le regole", ha detto l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue in collegamento con il convegno dei Giovani di Confindustria. "Le regole sono regole - ha aggiunto .

Valgono nei bilanci come in tutti i settori".La Mogherini ha ventilato l'ipotesi rispondendo a una domanda proprio relativa al rischio di sanzioni per gli Stati che costruiscono muri per blindare i confini. E al riguardo l'Alto rappresentante ha sottolineato anche che le regole "non le detta l'Europa agli Stati, ma le decidono gli Stati insieme in Europa". Migranti, dalla Banca europea pronti fino a 15 miliardi di risorse - Per l'emergenza migranti è pronta a svolgere un ruolo di primo piano la Bei, la Banca europea per gli investimenti di proprietà dei Paesi Ue, che è disposta a programmare e attuare progetti di sviluppo economico e infrastrutturale nei Balcani, nel Mediterraneo e nell'Africa sub-sahariana. Al riguardo, il vicepresidente Dario Scannapieco ha chiesto di "concentrare la potenza di fuoco dell'Europa". "Abbiamo dimostrato di portare risultati - ha aggiunto - e potremo se ci sarà la decisione dei soci di attivare risorse per circa 15 miliardi di euro".

Belgio: incendiate a Molenbeek due auto della polizia, un arresto

Due auto della polizia sono state incendiate a Molenbeek, la località dove il 18 marzo fu catturato Salah Abdeslam, e un giovane di 18 anni, con precedenti di microcriminalità, è stato arrestato. 

Il primo rogo è avvenuto proprio in rue del Quatre-Vents, dove era stato trovato il terrorista degli attacchi di Parigi. Il secondo veicolo è stato dato alle fiamme vicino alla gare de l'Ouest, dove è bruciata un'auto in borghese.

Terra dei Fuochi,Renzi: entro 3 anni niente più ecoballe in Campania

Entro tre anni al massimo la Campania sarà completamente liberata dalle ecoballe. 

L'annuncio è di Matteo Renzi che, prima di raggiungere lo stabilimento della Coca Cola, a Marcianise (Caserta), è stato in visita al sito di stoccaggio delle ecoballe di Taverna del Re a Giugliano (Napoli). Il premier era in compagnia del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

mercoledì 8 giugno 2016

Renzi: "Col M5S a Roma, addio Olimpiadi. Se il Pd perde i ballottaggi non mi dimetto"

Campagna elettorale sempre più velenosa in vista del ballottaggio del 19 giugno. La guerra all'ultimo voto scava divisioni dentro i partiti, tra gli alleati e tra gli avversari mettendo tutti a durissima prova. Nel centrodestra e nel centrosinistra si affilano i coltelli ma Matteo Renzi avverte: se anche il Pd dovesse perdere Roma e Milano non ci sarà alcun riflesso sul suo esecutivo. «Abbiamo già detto che l'esito della permanenza al governo è legata al referendum costituzionale» ripete.

Ma intanto impazza la polemica tra i dem e i 5 Stelle su chi abbia vinto il primo turno. «Il Pd è nettamente il primo partito in Italia, senza alcuna ombra di discussione» taglia corto Renzi. «I piddini rosicano perché il M5S è la forza più votata alle comunali: si inventano numeri e dati farlocchi per nasconderlo» attacca il blog di Grillo.
  Dentro il Pd, intanto, la temperatura è altissima. Pierluigi Bersani assicura di voler continuare a lavorare per la «ditta» in vista del prossimo voto ma il suo giudizio sul primo turno resta severo: ha «confermato cose che diciamo da mesi. Bastava andare in giro, parlare con la gente... ma non dico nulla fino ai ballottaggi». Su Twitter pubblica tuttavia l'analisi del senatore bersaniano Federico Fornaro che dimostra come alle comunali il Pd abbia perso voti rispetto 5 anni fa. «L'ho fatto per difendere una persona perbene» dopo gli attacchi piovuti sul parlamentare dall'Unità, «..il giornale di Gramsci..» spiega. E se tutti, a parole, dicono di attendere il 20 giugno per un chiarimento, il segretario del Pd non promette carezze: «nel partito ci entriamo col lanciafiamme dopo il ballottaggio». Ma non va meglio nel centrodestra.
  La guerra per la leadership non fa prigionieri e ora anche Alessandra Mussolini, capolista azzurra a Roma con Marchini, semina zizzania. «La mia missione, per volere di Berlusconi, era impedire l'accesso della Meloni al ballottaggio», annuncia dalle colonne del Messaggero. «Fa un certo effetto vedere una Mussolini vantarsi di una badogliata» replica la leader e candidata di Fdi che, assieme alla Lega, ora pretende una smentita di Forza Italia. Agli azzurri arriva però un inatteso aiuto dal premier: «Se oggi ci fosse il ballottaggio con l'Italicum al voto andrebbero il Pd e Fi, non Salvini nè M5s» dice difendendo allo stesso tempo la legge elettorale e il Pd per l'appoggio di Denis Verdini. «L'Italicum prevede il premio alla lista e non alla coalizione e io sono stanco delle alleanze con i partitini» sibila.
  Nel clima di veleno svetta il battibecco sui numeri elettorali tra Matteo Orfini e i 5 Stelle con il presidente del Pd che, rivolto a Grillo, supera il M5s in fatto di invettive: «inventa falsità per far soldi, fa schifo» dice. Se non bastasse, iniziano a profilarsi anche sospetti di irregolarità se non di brogli nel voto del 5 giungo. A Napoli un video di Fanpage, la stessa emittente che aveva realizzato un reportage sulle primarie, denuncia nuovi casi di vendita di voti. A Roma ci sarebbero almeno 30 sezioni in cui sarebbero state riscontrate anomalie tali da richiedere una verifica più approfondita, o addirittura il riconteggio di tutte le schede, come già fatto in due Municipi romani. Anche a Milano la lista Alternativa Municipale ha deciso di fare ricorso e chiedere il riconteggio dei voti del primo turno. 

Il bagno al mare diventa tragedia. Francesca muore dopo nove giorni di agonia

Nove giorni di agonia, durante la quale la famiglia e gli amici hanno sperato nel miracolo. Ma per Francesca Martelli, bella e solare 29enne di Prato non c'è stato nulla da fare. Fatale è stato quel maledetto magno al lido degli Scacchi di Pomposa, uno dei sette di Comacchio (Ferrara), il 29 maggio scorso.Un bagnino romeno l'aveva salvata dall'annegamento, ma le condizioni della giovane erano apparse subito critiche . 

Il mare era agitato e in molti avevano rinunciato a immergersi. "Ho visto la ragazza in acqua vicino agli scogli - ha detto Doru Florin Cuciureanu, 45 anni, bagnino del Cus Salvataggio - e ho fischiato per invitarla a uscire dall’acqua. Lei non mi ha sentito e nemmeno visto, allora ho preso il pattino e sono andato verso di lei. Quando l'ho raggiunta aveva smesso di nuotare e ho capito che stava annegando. L’ho portata a bordo e sono corso a riva per i primi soccorsi, anche con il defibrillatore. E' stato orribile".Francesca era stata trasportata in eliambulanza a Ravenna dove è arrivata in condizioni critiche. La lotta è durata nove giorni in un letto di ospedale, poi dopo l'aggravamento sopraggiunto ad una forte tachicardia è arrivata martedì la morte. La ragazza era originaria di Vairano di Prato e viveva in Danimarca.

venerdì 3 giugno 2016

Cambia il pannolino della figlioletta di 5 mesi e fa una scoperta choc

Aga Wabnig, da Cambourne in Inghilterra, è la mamma della piccola Viktoria. La donna mentre cambia il pannolino alla figlia di 5 mesi fa una scoperta choc.  Come riporta il Mirror, Aga si accorge che sul fianco della piccola c'è un grumo gigante. La mamma aveva già portato Viktoria dal medico perché aveva la nausea ed era sudata, ma era stata rimandata a casa. Una volta che si accorge della protuberanza la riporta dallo specialista che la manda direttamente in ospedale, con il sospetto di un'infezione urinaria. La realtà invece è molto più dura.


Dagli esami emerge che la bimba ha un tumore delle dimensioni di un uovo e per questo viene sottoposta a 3 cicli di chemioterapia. "È stato difficile vedere mia figlia - racconta Aga - con tutti aghi nel corpo. Ricorderò per sempre il giorno della diagnosi".  Oggi Viktoria ha 6 anni ed è perfettamente guarita. "La mia piccola - conlude - per fortuna non ricorda niente. E io e mio marito abbiamo lanciato una raccolta fondi per aiutare i bambini malati di cancro".

Presidenziali Usa, Trump contro Clinton: "Deve andare in galera"

"Hillary Clinton deve andare in galera". E' l'ennesima bomba elettorale di Donald Trump, parlando a un comizio a San Josè in California, come riferisce il sito della Cnn. "Gente, onestamente, lei è maledettamente colpevole", ha aggiunto Tump, riferendosi alla vicenda dell'uso di un server privato di email da parte di Clinton durante il suo incarico da segretario di stato. La candidata democratica aveva definito Trump "pericoloso e inadatto".


Presidenziali Usa ad alta tensione. Donald Trump attacca Hillary Clinton dicendo che "deve andare in galera" per la vicenda dell'uso di un server privato di email durante il suo incarico da segretario di Stato. Dal canto suo l'ex first lady definisce il magnate del mattone "ignorante, pericolosamente incoerente ed infantile".Ignorante. Pericolosamente incoerente. Infantile. Questi gli epiteti con cui Hillary Clinton aveva attaccato con parole forse mai così forti il rivale repubblicano nella corsa per la conquista della Casa Bianca. Con Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, ci sarebbero conflitti militari inutili e una crisi economica dalla quale l'America è uscita sotto la guida di Barack Obama, il Commander in Chief uscente per cui lei, una democratica, ha lavorato come segretario di Stato. Per questo, votare per lui alle elezioni di novembre sarebbe un "errore storico"."Non è difficile immaginare che Donald Trump ci porterà in guerra solo perché qualcuno è riuscito a infilarsi sotto la sua pelle sottile", ha detto Clinton usando un idioma per dire che il miliardario newyorchese è facilmente irritabile.

Massacrò 3 ragazze, killer dell'Ohio a morte. In Aula la furia di un genitore

Una sentenza di morte invocata da larga parte degli statunitensi. Michael Madison, il feroce serial killer dell'Ohio, autore degli omicidi di tre giovani donne, è stato condannato a morte dalla Corte di Cuyahoga. I giudici non hanno voluto così limitarsi alla pena dell'ergastolo che pure avrebbero potuto applicare. 

Ma i delitti di Angela Deskins, 28 anni, Shetisha Sheeley, 38, e Shirellda Terry, 18, hanno sconvolto troppo in profondità l'opinione pubblica. I loro corpi nel 2013 furono chiusi in sacchi della spazzatura prima di venire eliminati. Madison strangolò le tre giovani. Il giudice McDonnell ha detto giovedì che la natura orribile dei crimini di Madison ha di gran lunga superato le prove dell'infanzia terribile vissuta dall'imputato presentate dalla difesa. L'assalto. Poco dopo la sentenza in aula è avvenuto l'incredibile. Il padre di Shirellda Terry, approfittando di un attimo di distrazione, è balzato su un tavolo per attaccare l'imputato in tribunale. Cinque componenti della giuria sono dovuti intervenire per bloccare l'uomo sconvolto. Solo per pura fortuna nessuno dei presenti in aula è rimasto ferito. Va detto che a scatenare la furia del padre ha contribuito senz'altro la polemica sui tempi lunghi del sistema dell'Ohio in caso di pena di morte. Potrebbero passare anni tra lunghi ricorsi e va anche detto che lo Stato attualmente non dispone di forniture di farmaci letali. Infanzia terribile. Gli avvocati di Madison non ha mai contestato la sua colpa al processo. Hanno invece cercato di produrre prove sui danni psicologici permanenti dovuti alle violenze subiti da giovane. Madison fu abusato dalla madre tossicodipendente, dal patrigno e da alcuni dei fidanzati della mamma.

Bimbo scambiato nella culla dopo il parto: i genitori lo riportano a casa dopo 9 mesi

Un fenomeno che accade anche nel 2016 quello dei bimbi scambiati nelle culle dell'ospedale, subito dopo la nascita. L'importante però è accorgersi della svista e riparare i danni.

Una coppia statunitense, Richard Cushworth e sua moglie Mercy originari di Dallas, si sono resi immediatamente conto che quello non era loro figlio e che nell'ospedale c'era stato uno scambio. Il bimbo dei coniugi Cushworth era nato a El Salvador e, per il suo rientro negli Stati Uniti ci sono voluti molti documenti. Sono passati ben 9 mesi prima che entrambi i bambini tornassero ai rispettivi genitori.
C' voluto anche il test del DNA che, tra l'altro, ha dimostrato che c'era lo 0% dele possibilità che Mercy fosse la mamma del bimbo prelevato per sbaglio in ospedale. "Appena ci siamo resi conto che il nostro unico figlio non era quello che avevamo, sono stato preso dal panico - ha ammesso Richard .Sapevamo che ci sarebbe voluto del tempo prima di riabbracciare nostro figlio, ma 9 mesi sono davvero tanti".

Francia piegata dal maltempo, Senna in piena: Hollande dichiara lo stato "di catastrofe naturale"

La piena del fiume Senna ha raggiunto i 4,9 metri a Parigi, il livello più alto dal 2001. Da giorni il maltempo imperversa in Francia con forti piogge e inondazioni: migliaia di persone sono state evacuate in tutta la regione della Capitale. Il presidente Francois Hollande ha dichiarato che verrà dichiarato "lo stato di catastrofe naturale" per le zone colpite dal maltempo.


Da lunedì sono stati oltre 10mila gli interventi e cinquemila le persone evacuate. Le violente inondazioni continuano a minacciare abitazioni e aziende in tutta la regione di Parigi. Nella giornata di mercoledì una donna di 86 anni è stata ritrovata morta annegata nella sua casa a sud di Parigi.

In via precauzionale chiuso il Louvre - Chiuso fino a venerdì il museo del Louvre a Parigi per consentire la rimozione delle opere d'arte nel caso in cui il livello della Senna dovesse continuare a salire a causa del maltempo. Stesso piano di allerta è stato seguito per mettere in sicurezza anche le opere presenti al Museo d'Orsay.

Emergenza nei dintorni di Parigi - Secondo le autorità francesi le acque del fiume Loing, un affluente della Senna, hanno raggiunto livelli mai toccati da oltre cento anni (dal 1910) quando una massiccia inondazione inondò la capitale. Le evacuazioni hanno riguardato, in particolare, la città di Nemours, a circa 80 chilometri a sud di Parigi. Vigili del fuoco e polizia sono al lavoro per soccorrere le persone rimaste bloccate nelle loro abitazioni. Secondo il servizio meteorologico francese le emergenze maggiori si registrano nei dipartimenti parigini di Loiret e Seine-et-Marne.

Bologna, donna incinta beve soda caustica da una bibita: è grave, fermato compagno per avvelenamento

Una donna incinta di 45 anni è ricoverata in gravi condizioni all'ospedale Maggiore di Bologna per un sospetto avvelenamento alimentare. La donna residente a Bazzano (Bologna) e di origine toscana, avrebbe ingerito una bevanda gassata contaminata dalla soda caustica.

I medici hanno avvisato i carabinieri che hanno condotto alcune indagini le quali hanno portato al fermo del compagno della donna accusato di avvelenamento.Il pubblico ministero Giuseppe Di Giorgio ha disposto il fermo, per lesioni gravissime, del compagno della donna incinta. L'uomo, 35 anni, avrebbe ammesso, dopo iniziali reticenze, di avere versato nella bottiglia una sostanza irritante. E' ancora da definire il movente: ma potrebbe essere legato proprio alla gravidanza. Gli inquirenti stanno valutando se, con quella sostanza, avrebbe voluto tentare di farla abortire. E' da verificare l'ipotesi che il feto, che comunque non ha avuto conseguenze, abbia delle malformazioni.
Ai medici che l'hanno soccorsa ha raccontato di avere forti dolori di stomaco. Il compagno ha riferito che i dolori sarebbero cominciati dopo che la donna aveva bevuto un sorso abbondante di una bibita gassata acquistata in un supermercato. I carabinieri del paese, insieme ai Nas, hanno immediatamente avviato le indagini per capire cosa ha portato all'avvelenamento. E dopo di che hanno proceduto al fermo dell'uomo.


I medici dell'Ospedale Maggiore di Bologna stanno facendo di tutto per cercare di salvare sia la donna sia il bimbo che è in grembo (mancavano poche settimane al parto). Sono stati loro a chiamare le forze dell'ordine dopo aver dato i primi soccorsi. La donna è arrivata con gravissime lesioni all'esofago e allo stomaco. Sono state sequestrate tutte le bottigliette di bibite acquistate dalla coppia nel supermercato vicino a casa per poterle analizzare.


martedì 31 maggio 2016

Scalza e disperata: sulla tomba della mamma per sfuggire al padre

 É stata un’udienza choc quella di ieri dove l’imputato è un 42enne accusato di avere pestato i due figli minorenni e la moglie uccisa dal cancro nel luglio dell’anno scorso. 

Tra i testimoni chiamati dalla pubblica accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Roberto Piccione, è stato sentito l’uomo che per primo ha soccorso la figlia del 42enne, una ragazzina di 14 anni che disperata, quel pomeriggio del 6 ottobre del 2015, stava correndo nel cimitero di Teolo per trovare rifugio dalle percosse del padre sulla tomba della madre. Una storia strappalacrime e di degrado famigliare.  «Stavo rientrando a casa dal lavoro al volante della mia auto, quando davanti a me ho visto correre sulla strada, malvestita e con solo i calzini ai piedi, una ragazzina. Piangeva e continuava a voltarsi per vedere se c’era qualcuno alle sue spalle...».

Migranti, 884 a Catania. Hotspot mobili sulle navi e più soldi a chi li accoglie

Il 28 maggio scorso 884 migranti sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia: in seguito alle indagini avviate sono stati fermati 16 scafisti legati alla vicenda. Il reato è pesantissimo: favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Intanto l'Italia si appresta ad avviare gli 'hotspot mobili', attivi sia su terraferma che a bordo di alcune navi di grandi dimensioni: serviranno a seguire i flussi migratori. 

Questi hotspot sarebbero una vera e propria risposta al dato che la Commissione Ue ha sottolineato più volte, cioè che la metà dei migranti salvati e sbarcati non transita dagli hotspotattivi.
Da metà giugno l'Italia dovrebbe lanciare queste apposite strutture per ben tre mesi. Ma il Governo sarebbe preoccupato anche per un altro dato: solo 800 degli 8.000 Comuni della nostra Penisola è disponibile ad accogliere i migranti. Dopo le elezioni Amministrative, il ministero dell'Interno proporrà degli incentivi per convincere chi ha storto il naso: "E' in linea con la logica dei piccoli interventi premianti per i Comuni che fanno accoglienza", ha ammesso Matteo Biffoni, delegato all'Immigrazione.

domenica 29 maggio 2016

Migranti, settimana tragica: 13mila arrivi, decine di morti e centinaia di dispersi

Si chiude la settimana degli sbarchi ed è tempo di bilanci. Oltre 13mila disperati in salvo, 65 vittime accertate tra cui anche 3 neonati e centinaia di dispersi, uomini, donne e bambini finiti in fondo al Mediterraneo. Al bilancio si aggiunge l'affondamento di un peschereccio che, partito dalla Libia, senza motore e trainato da un'altra imbarcazione, sarebbe affondato. In centinaia, secondo alcuni testimoni, sarebbero annegati.


Sarà, ma gli esperti lo avevano previsto, un'estate difficile e senza un intervento concreto dell'Europa sull'Africa non si riuscirà ad arginare il flusso immenso di migranti che da Libia ed Egitto tentano di raggiungere le coste italiane. I numeri degli ultimi sei giorni sono impressionanti, non tanto in assoluto - i dati del 2016 sono allineati con quelli dello stesso periodo del 2015 ribadiscono al Viminale - quanto per l'intensità delle partenze: nell'ultima settimana sono salpati da Sabratha, Zuwara e dalle spiagge vicino Tripoli, a distanza di poche ore l'uno dall'altro, almeno una settantina di gommoni e una decina di barconi stracolmi. Vuol dire più di 15 al giorno, con un rallentamento nella giornata di sabato quando la centrale operativa della Guardia Costiera è dovuta intervenire solo su 4 richieste di soccorso. Il governo di Sarraj (Libia) non riesce a controllare i trafficanti di uomini.
Almeno 65 morti e centinaia di dispersi - L'altro elemento che emerge da quanto avvenuto nell'ultima settimana nel Mediterraneo è che le imbarcazioni in partenza dalla Libia sono in condizioni sempre più disastrose e a stento riescono a raggiungere le acque internazionali, dove sono schierate le navi dell'Europa e dell'Italia. La conferma arriva purtroppo dai naufragi degli ultimi giorni: tre accertati e documentati dalle immagini della Marina Militare, con 65 vittime recuperate e centinaia di dispersi, un quarto che emerge dai racconti dei sopravvissuti.
Anche l'Egitto fa partire i disperati - Al disastro libico (molte barche partono da qui), si aggiunge un ulteriore problema: ormai sono riprese le partenze dall'Egitto, dove le organizzazioni criminali hanno mezzi e denaro. Al momento, dicono le informazioni d'intelligence, i profughi che scappano dalla Siria non hanno ancora intrapreso la rotta del Mediterraneo centrale, ma nulla esclude che nei mesi a venire, chiusa la via balcanica e bloccato il passaggio dalla Turchia alla Grecia, possano decidere di tentare la traversata. Andando così ad aggiungere alle migliaia di eritrei, somali ed etiopi che già utilizzano quella rotta, ritenuta la più pericolosa.
Alfano chiede l'aiuto Ue - Il ministro dell'interno Angelino Alfano è tornato a chiedere un maggior coinvolgimento dell'Europa e la necessità di un accordo rapido con la Libia. "Tutte le vittime che stiamo raccogliendo in mare e che ancora raccoglieremo sono la prova di quanto ancora l'Europa sia lontana e indietro nel rapporto con i paesi dell'Africa - ha sottolineato - L'Ue deve arrivare ad un accordo rapido con la Libia, dove ormai c'è un governo, per riuscire ad arginare le partenze". Ma serve anche un'intesa con i paesi africani, "per organizzare i rimpatri" e creare "campi profughi in Africa".
Mattarella: "Nessun Paese può affrontare l'emergenza da solo" - Sergio Mattarella ha lanciato l'allarme immigrazione e lo ha fatto da Sarajevo, città simbolo della convivenza confessionale e cuore di quei Balcani oggi nuove autostrade dei flussi. "Siamo entrati in una stagione che vede irreversibilmente tutti i problemi in una dimensione così ampia che nessun Paese da solo può affrontarli". Ad esempio è chiaro ormai che i fenomeni migratori sono "internazionali e richiedono collaborazione e crescente integrazione", ha ripetuto Mattarella dalla capitale bosniaca dove si trova per partecipare a un vertice di Paesi balcanici.
Ma non è solo nel denunciare la miopia europea sul fenomeno: "è un gravissimo errore - ha spiegato invece il presidente del Senato Pietro Grasso - drammatizzare il pericolo come ineluttabile e irrisolvibile e cadere nella tentazione di isolarsi erigendo muri politici, fisici e ideali. Nella Ue si illude chi pensa di potere fare da solo, si illude chi pensa di essere al sicuro".
Boldrini: "La Ue ha i soldi, li spenda" - Più dirette le parole della presidente della Camera Laura Boldrini che disegna un'Europa non solo distratta ma soprattutto avara: "il flusso dei rifugiati, cartina di tornasole sul funzionamento dell'Unione europea, sarebbe gestibile perché rappresenta lo 0,2% complessivo: se ci fosse la disponibilità di tutti gli Stati non sarebbe un problema in un'area di 500 milioni di abitanti. Invece, solo una manciata di Paesi, tra quelli di approdo e di accoglienza, sono disponibili". Un tirarsi fuori inaccettabile, per la Boldrini. Soprattutto se comparato con lo sforzo che stanno facendo Paesi decisamente meno ricchi.


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